L’incorporazione in Atac, delle Aziende Trambus e Metro, come avevamo già dubitato da tempo, invece di portare quei risparmi auspicati, ovvero, tagliare i costi ed offrire un servizio più efficiente, è servita per triplicare le perdite: 91 milioni per il 2009, (nel 2008 per Atac furono 36 milioni, mentre Trambus e Metro avevano chiuso con un utile di 400 mila euro) e, secondo le stime, le perdite potrebbero arrivare a 172 milioni per il 2010.
La dirigenza Atac, in questi sette mesi circa, non ha messo in atto nessuna azione utile per rimediare a questa incredibile situazione, o comunque per limitare i danni, anzi leggendo i dati dell’articolo di “La Repubblica”, sembra che abbia agito a favore.
In un anno i costi del personale sono passati da 576 milioni a 625, i dirigenti sono saliti da 93 a 111, i quadri da 250 a 260, gli impiegati da 1.948 a ben 2.177 (tanto da avere una quota di dipendenti non addetti alla produzione pari al 12%), con un totale di 824 assunzioni, delle quali in gran numero, per qualifiche non indispensabili.
Una gestione disastrosa quindi, ma manca ancora la ciliegina sulla torta: nel bel mezzo di questa tormenta, l’Amministratore Delegato di Atac cosa fa?
Praticamente si predispone una bella consulenza triennale da 219 mila euro l’anno, che si sommano ai 140 mila percepiti come AD.
Alla faccia del rigore, e della grave situazione economica dell’Azienda!
A poco valgono i dati forniti dall’AD Bertucci nella replica che consegna allo stesso quotidiano (che smentisce quelli approvati un mese fa dal suo CdA), anzi, al contrario, il suo ottimismo sul futuro dell’Azienda, i pletorici cinque punti del piano industriale e la sua controversa versione, che praticamente sancisce i motti: “gli altri prendono anche di più” e “la mia consulenza fa risparmiare”, danno ancora di più la dimensione del rischio che corriamo alla scadenza del contratto in house.
Di questo passo, se non viene invertita la rotta, arriveremo al 31 dicembre 2011 “co’ ‘na scarpa e ‘na ciavatta”, con il rischio che a gara parteciperemo ma, per rimanere in tema, con il motto: “Non è importante vincere, ma partecipare”….ammesso che ci arriveremo al 31 dicembre. Se a questo aggiungiamo un taglio sui trasferimenti al TPL della Regione, grazie anche alla sforbiciata del Governo, di ben 250 milioni su Roma e 88 per il nuovo contratto di servizio dell’Atac, leggere il futuro della nostra Azienda è più facile: non serve né il Mago di Oz, nè un chiromante, piuttosto calza a pennello la catastrofica profezia dei Maya per il 2012!!!






