This entry was posted on mercoledì, maggio 5th, 2010 at 15:09 and is filed under Documenti, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Come era prevedibile, l’accordo nazionale sulla malattia, firmato nel settembre del 2005, sta presentando il suo drammatico conto ai lavoratori. Infatti è in continua crescita il numero dei colleghi autisti che si trovano, loro malgrado, ad affrontare l’imbarazzo della mezza paga. Non è più tollerabile ignorare questo grave problema che costringe sempre più lavoratori ad “elemosinare” la solidarietà dei colleghi (per fortuna sempre disponibili); famiglie umiliate e ridotte allo stremo da una norma che colpisce fatalità, i più deboli, coloro che, sfortunatamente, “cadono in disgrazia”. La nostra, è una categoria già abbastanza penalizzata, che genera e che continuerà a generare regolarmente inidonei temporanei per molteplici cause: vetture con scarsa manutenzione (sospensioni, vibrazioni, rumori); stress da traffico; mancanza di un numero adeguato di personale che permetta una corretta fruizione di ferie e quindi di riposo; incidenti sul lavoro “in itinere”; aggressioni durante il servizio etc… Oggi, le OO.SS. firmatarie di questo accordo, possono sfruttare l’occasione che offre la trattativa in corso sul rinnovo del Contratto Nazionale della Mobilità, visto la lentezza con cui procede, per modificarlo. Quello che chiediamo è di:
1) modificare l’art. 1, punto 3 dell’accordo 9/9/2005, sostituendo le parole: “nei 42 mesi consecutivi”, con: “nei 30 mesi consecutivi”;
2) modificare il punto 4 dell’art. 1, sostituendo: “periodi di degenza ospedaliera determinati da trapianti chirurgici, debitamente certificati ovvero, altri interventi operatori e malattie debitamente certificati e riconosciuti egualmente gravi dall’azienda”, con: “ricoveri ospedalieri in genere, operazioni chirurgiche ed ortopediche di ogni tipo e tutte le patologie gravi, debitamente certificate dalle Asl”.
Ci sarebbero altre modifiche sostanziali da effettuare, ma ci limitiamo, per senso di responsabilità, a questi due appunti. Facciamo un appello a tutti coloro che svolgono attività sindacale (attivisti, Rsu, iscritti), affinché, nelle sedi opportune facciano sentire la loro voce per modificare l’accordo sulla malattia. Sarà difficile far ingoiare e digerire ai dirigenti di Anav ed Asstra, non proprio sensibili ai bisogni dei lavoratori, queste modifiche, ma potrebbe essere questa, per le OO.SS., la battaglia del riscatto, dell’inversione di rotta, una battaglia dove si rimette al centro “il lavoratore” e non più solo il bilancio economico!
Forse stiamo sognando….!!!


luglio 1st, 2010 at 09:58
mi sono appena registrato e da quanto leggo nei vari post mi rendo conto che abbiamo toccato il fondo.Lavorando da 26 anni alla guida come o.esercizio con il disagio di vedermi circondato da colleghi leccaculo opportunisti e raccomandati,sindacati in mano a gente di pochi scrupoli che svendono
i diritti e le propspettive future dei lavoratori mi chiedo da dove dobbiamo cominciare per riscattare quanto perduto.Nel mio piccolo non faccio altro che sgolarmi e sforzarmi di capire e fare capire ma mi trovo davanti sempre e solo un muro di gomma.Avvilente ma e questa la realtà,e noi non abbiamo ancora il ricoscimento delle malattie professionali,vogliamo organizzare una raccolta firme da fare pervenire ai nostri amati ed eletti politici in parlamento? in fondola categoria credo che sia abbastanza numerosa.