La Dirigenza Atac con il fucile puntato?

La Dirigenza Atac con il fucile puntato?

Tra una sconfitta in un lodo arbitrale, le “spese allegre” sulla gestione, parentopoli, l’inquinamento nelle gallerie del metrò e un Presidente fantasma, l’Atac sembra finita sotto un fuoco incrociato allo scoperto. Cominciamo dal lodo arbitrale che ha condannato l’Azienda a pagare 115 milioni di euro alla Società Tevere Tpl. Questa richiesta da parte dei privati, nasce dall’esigenza di adeguare i nuovi canoni di mercato al prezzo di aggiudicazione della gara 2005-2008 (31,7 ml) e della corresponsione di 3,30 euro per vettura/chilometro per tutto il periodo di proroga del bando, e cioè dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 (85 ml). L’Atac per adesso non pagherà, ha presentato ricorso. Altra vicenda, invece, la denuncia della Felsa (Federazione  dei giornalai e tabaccai della Cisl) e della Uil tabaccai, che spulciando i conti della gestione Atac, hanno scoperto alcune “spese allegre”. Tra queste, 900.000 euro per una biglietteria alla Stazione Termini all’interno di un manufatto completamente abusivo denominato “Vetrina Italia”, e  3.316.000 euro (già spesi, su un totale di 10.898.000), per l’inserimento dei “tornelli “ negli autobus, salvo verificare la totale assenza di questi nuovi meccanismi all’interno dei mezzi. Uno sperpero di denaro pubblico? La piaga di “parentopoli”, invece, grazie ad indiscrezioni giornaliere, mette in evidenza ciò che è sotto gli occhi di tutti e conferma come le aziende comunali vengano utilizzate per “parcheggiare” parenti, amici e militanti di partito (con l’assenso dei Sindacati?). Lo studio condotto dalla Società Italiana di Medicina Generale sulle gallerie della metro di Roma, è allarmante. L’aria che respiriamo nelle gallerie arriva ad essere anche 10 volte più carica di polveri sottili dell’aria esterna. Lo studio, mette in guardia i soggetti con problemi respiratori, confermando che anche per gli altri ci sono gravi effetti collaterali. In ultimo, ma questa volta si tratta di una farsa, la cosiddetta questione del Presidente fantasma. Infatti nessuno ha mai saputo che l’Atac, il 5 agosto del 2008 ha avuto un Presidente, il Sig. Giovanni Sebastiani, nominato con un’ordinanza del Sindaco. Non lo viene a sapere il destinatario del provvedimento, non lo vengono a sapere i lavoratori e non lo viene a sapere il Consiglio Comunale…..fino a quando, dopo tre mesi, un’altra ordinanza nomina Presidente Atac Massimo Tabacchiera, dicendo addio al “Presidente fantasma”.

C’è  qualcuno che sta presentando il conto alla Dirigenza? Chi pagherà questo conto? I cittadini? I lavoratori alla scadenza dell’ “In house”?



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