This entry was posted on martedì, giugno 1st, 2010 at 14:07 and is filed under Documenti, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Tempo fa lo chiamammo: “Il Contratto dell’Immobilità”, oggi non possiamo che chiamarlo: “Il Contratto delle illusioni”. Solo questo nome può avere un contratto che doveva essere innovativo, che doveva ampliare la categoria dandogli quindi più forza contrattuale, che avrebbe finalmente limitato il consueto intervento dei Ministeri dei trasporti e del lavoro. Al contrario, da più di un anno (dalla firma del protocollo che ha definito solo la parte economica relativa al 2008), stiamo assistendo ad una vergognosa pantomima, utile solo alle aziende per ritardare l’accordo e impoverire la categoria degli autoferrotranvieri. Un gioco al rimbalzo al quale da anni assistiamo impotenti, condizionati dalla mancanza di risorse, dalla mancanza di un vero interesse da parte delle Istituzioni nei confronti del trasporto pubblico locale. Non soddisfatta di questa commedia e del rinvio dello sciopero di aprile causa vulcano islandese, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 25 maggio, ordina il differimento anche dello sciopero del 27 maggio, costringendo di fatto, le OO.SS. a proclamarne uno nuovo per il giorno 24 giugno, annullando così, sia l’efficacia che l’interesse pubblico della vertenza in atto. Continuando di questo passo, quante sono le probabilità di sbloccare il negoziato e quali i tempi? Vorremo ricordare alle OO.SS., anche se siamo sicuri che non ce ne sia bisogno, che gli stipendi italiani (rapporto Eurispes) sono tra i più bassi dei paesi industrializzati (23esimi su 30) e che di conseguenza occorrerebbe un cambio di strategia. A fronte di una esplicita volontà da parte delle Associazioni datoriali di affossare il Contratto Nazionale e di un certo disinteresse da parte dei Ministeri del Trasporto e del Lavoro, diciamo che sarebbe opportuno per un periodo, accantonare il sistema concertativo per ritornare al più efficace rivendicativo. Ritorniamo al sindacato originale, con le assemblee nei posti di lavoro, spiegando dettagliatamente lo stato della vertenza, coinvolgendo i lavoratori nelle azioni da intraprendere e, visto che lo sciopero lo hanno reso quasi inefficace, ritorniamo allo stato di agitazione (quello vero, pianificato) azienda per azienda in tutta Italia; tanto per ricordare a qualcuno, Contratto della Mobilità a parte, che cosa è stata, che cosa è e che cosa sarà la categoria degli Autoferrotranvieri!

